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TITOLO IV

ORGANI DEL COMUNE

Articolo 23

Organi del Comune

1.             Sono organi istituzionali del comune il Consiglio, la Giunta, il Sindaco.

Articolo 24

Consiglio comunale

1.             Il Consiglio comunale determina l'indirizzo politico-amministrativo del Comune e ne controlla l'attuazione.

2.             Il Consiglio si articola al suo interno in Presidenza, Consiglieri comunali riuniti anche in gruppi e Commissioni.

3.             Il funzionamento del Consiglio comunale e delle sue articolazioni è disciplinato dal Regolamento

4.             Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche.

5.             Il Regolamento stabilisce i casi in cui il Consiglio si riunisce in seduta segreta.

6.             Il regolamento stabilisce, altresì, le adeguate forme di pubblicità alla popolazione delle sedute consiliari.

Articolo 25

Competenze del Consiglio

1.             Gli atti di competenza esclusiva del Consiglio sono fissati dalla legge

2.             Il Consiglio, inoltre, approva risoluzioni, ordini del giorno, mozioni e tutti gli atti che, non avendo natura provvedimentale, esprimono l'indirizzo politico-amministrativo del Comune o la potestà di controllo del Consiglio

3.             Entro novanta giorni dalla prima seduta, il Consiglio delibera sulle linee programmatiche di governo che il Sindaco presenta dopo aver consultato la Giunta ed i gruppi consiliari.

4.             In occasione dell’approvazione del bilancio e del suo riequilibrio periodico, il Consiglio comunale verifica ed adegua le linee programmatiche di governo

5.             Le modalità di esame e votazione degli atti del Consiglio sono disciplinate dal Regolamento

Articolo 26

Doveri dei consiglieri

1.             I consiglieri comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio comunale e di partecipare ai lavori delle commissioni consiliari permanenti delle quali fanno parte.

2.             Ciascun consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio comunale.

3.             I consiglieri comunali che senza giustificati motivi, non intervengono a un’intera sessione ordinaria sono dichiarati decaduti dalla carica.

4.             Il Presidente del Consiglio nei casi previsti dal precedente comma, contesta all’interessato l’assenza, assegnando un termine di dieci giorni per fornire giustificazioni.

5.             Se nel termine assegnato l’interessato non fornisce giustificazioni, il Presidente nella prima seduta consiliare utile propone al Consiglio di pronunciarsi sulla decadenza.

6.             La decadenza è pronunciata dal Consiglio comunale a maggioranza dei due terzi dei presenti quando il consigliere interessato non fornisce alcuna giustificazione fino al momento della pronuncia di decadenza

Articolo 27

Prerogative dei consiglieri

1.             Ciascun consigliere comunale rappresenta l'intero Comune, senza vincolo di mandato e non può essere chiamato a rispondere per le opinioni espresse e per i voti dati nell'esercizio delle sue funzioni.

2.             Il consigliere esercita il diritto d'iniziativa per tutte le questioni sottoposte a deliberazione del Consiglio comunale.

3.             I diritti e i doveri del consigliere sono stabiliti dalla legge; in particolare il consigliere ha diritto:

§         di ottenere dagli uffici del comune e dalle aziende ed enti da esso dipendenti tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del suo mandato, secondo le modalità stabilite dal Regolamento allo scopo di conciliare il pieno esercizio del diritto del consigliere con la funzionalità degli uffici e dei servizi;

  • di presentare mozioni, interpellanze e proposte di deliberazioni;

§         di presentare al Sindaco o agli Assessori da esso delegati, interrogazioni od ogni altra istanza di sindacato ispettivo sull'attività dell'amministrazione alle quali è data risposta scritta entro 30 giorni, salvo espressa richiesta di risposta verbale in seduta consiliare o in commissione consiliare.

4.             Le forme ed i modi per l'esercizio di tali diritti sono disciplinati dal regolamento.

5.             Il consigliere comunale è tenuto al segreto d'ufficio nei casi specificamente determinati dalla legge.

6.             Ogni consigliere ha diritto a che nel verbale delle deliberazioni consiliari si faccia constare del suo voto e dei motivi dello stesso ed anche di chiedere le opportune rettificazioni.

7.             Il trattamento economico spettante ai consiglieri comunali per l'esercizio del mandato è disciplinato dalla legge.

8.             Ciascun consigliere comunale può richiedere, secondo le modalità previste dal Regolamento, la sostituzione dell'indennità di presenza con quella di funzione.

Articolo 28

Dimissioni del consigliere

1.             Le dimissioni dalla carica di consigliere comunale sono presentate al Consiglio in forma scritta per tramite del Presidente.

2.             Le dimissioni sono irrevocabili ed efficaci dal momento della loro presentazione in forma scritta al protocollo del Comune, non necessitano di presa d'atto e diventano efficaci.

3.             Nel caso di sospensione di un consigliere adottata ai sensi della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, il Consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione affidando la supplenza per l'esercizio delle funzioni di consigliere al candidato della stessa lista che ha riportato, dopo gli eletti, il maggior numero di voti. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione.

Articolo 29

Il Presidente del Consiglio comunale

1.             Il Presidente del consiglio comunale viene eletto dal Consiglio al proprio interno, col voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati al Comune, con votazione palese nella prima seduta del Consiglio convocata dal Sindaco e presieduta dal consigliere anziano, subito dopo l'esame della condizione degli eletti.

2.             Qualora nella prima votazione nessun consigliere ottenga la predetta maggioranza, si svolgerà dopo 30 minuti, periodo nel quale il Consiglio è sospeso, una nuova votazione con le stesse modalità.

3.             Se anche nella seconda votazione nessun consigliere avrà ottenuto la predetta maggioranza, si procederà ad ulteriore votazione, e risulterà eletto il consigliere che avrà ottenuto la maggioranza dei voti dei consiglieri assegnati.

4.             Qualora nessun consigliere avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, si procederà a ballottaggio tra i due candidati più votati nella terza votazione, e risulterà eletto il consigliere che, tra i due, avrà ottenuto il maggior numero di voti

5.             Dopo l’elezione del Presidente, il Consiglio comunale a maggioranza dei presenti e con votazione palese elegge il Vice-presidente

6.             Spetta al Presidente convocare e presiedere il Consiglio comunale ed ogni altro atto medesimo attribuito dal Regolamento di funzionamento del Consiglio

Articolo 30

Gruppi consiliari

1.             I consiglieri neo eletti si costituiscono in gruppi a norma di Regolamento. E' ammesso, durante il mandato amministrativo, la modifica e la formazione di nuovi gruppi consiliari secondo le norme del Regolamento

2.             La conferenza dei capigruppo è l'organo di consultazione e di riferimento del Presidente, del Consiglio comunale e del Sindaco e adempie a funzioni di raccordo tra i gruppi politici secondo modalità previste dal Regolamento.

3.             L'attività amministrativa comunale è disciplinata in modo tale da garantire ai gruppi consiliari di minoranza:

a)     la loro consultazione per la formulazione ed il compimento degli atti comunali più rilevanti riguardanti la vita della collettività locale;

b)     la loro rappresentanza negli organismi collegiali comunali in cui sono chiamati a far parte più di un consigliere comunale;

Articolo 31

Commissioni consiliari permanenti

1.             Il Consiglio comunale si articola in commissioni consiliari permanenti, costituite da consiglieri comunali che rappresentano con criterio proporzionale e voto plurimo tutti i gruppi.

2.             Le commissioni hanno l'obbligo di esaminare gli atti di loro competenza.

3.             Le commissioni consiliari permanenti, nell'ambito delle materie di propria competenza, hanno diritto di ottenere dalla Giunta comunale, dal Sindaco e dagli Enti ed Aziende dipendenti dal comune notizie, informazioni, dati, atti e audizioni di persone, al fine di esercitare i compiti di vigilanza e controllo sull'attuazione delle deliberazioni consiliari, sull'amministrazione comunale, sulla gestione del bilancio e del patrimonio comunale.

4.             Le commissioni consiliari permanenti hanno facoltà di chiedere l'intervento alle proprie riunioni del Sindaco e degli Assessori, nonché dei dirigenti e dei titolari degli uffici comunali e degli Enti ed Aziende dipendenti dal Comune.

5.             Le commissioni svolgono funzione consultiva e propositiva agli organi di governo comunale.

6.             Il Regolamento stabilisce il numero delle commissioni permanenti, la loro competenza per materia, le norme di funzionamento, le forme di pubblicità dei lavori, le modalità e i termini per l'espressione dei pareri.

Articolo 32

Commissioni speciali

1.             Il Consiglio comunale può nominare al proprio interno, su richiesta di un quinto dei consiglieri ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, commissioni speciali per lo studio, la valutazione e l'impostazione di interventi, progetti e piani di particolare rilevanza, che non rientrano nella competenza ordinaria delle commissioni permanenti. Col provvedimento di nomina si provvede a designare il Presidente, stabilire l'oggetto dell'incarico, la composizione ed il termine entro il quale la commissione deve riferire al Consiglio. Le sedute delle commissioni speciali sono di norma pubbliche. Il Regolamento stabilisce le adeguate forme di pubblicità nei confronti della cittadinanza.

2.             Con le stesse modalità previste dal precedente comma, possono essere costituite commissioni di indagine sull'attività amministrativa con precipui compiti conoscitivi e di controllo presiedute da un consigliere di minoranza.

3.             Nelle predette commissioni deve essere sempre garantita la rappresentanza di tutti i gruppi consiliari.

4.             E' istituita, ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, la commissione speciale per le pari opportunità uomo-donna, con compiti di proposta e di controllo dell'attività amministrativa in riferimento alla condizione femminile. Il regolamento specifico ne disciplina composizione e funzionamento. Nella composizione della commissione dovrà essere garantita la presenza di almeno la metà dei componenti di sesso femminile.

Articolo 33

Giunta comunale

1.             La Giunta comunale si compone del Sindaco e da un numero di assessori non inferiore a due e non superiore a sette.

Articolo 34

Funzionamento della Giunta

1.             La Giunta comunale è convocata e presieduta dal Sindaco od in sua assenza dal Vicesindaco.

2.             Essa si riunisce in via ordinaria nei giorni fissati dal Sindaco periodicamente ed in via straordinaria ogni qualvolta è convocata dallo stesso Sindaco su sua iniziativa o su richiesta della maggioranza degli assessori comunali.

3.             Le sedute di Giunta sono valide se risultano presenti almeno due Assessori ed il Sindaco o il Vicesindaco in assenza di quest’ultimo.

4.             Ciascun assessore ha diritto di iniziativa e proposta nelle materie di competenza della Giunta.

5.             La Giunta comunale con propria deliberazione disciplina il suo funzionamento e le modalità di esame e deliberazione dei propri atti, informandosi per quanto compatibile al regolamento di funzionamento del Consiglio

Articolo 35

Attribuzioni della giunta

1.             La Giunta collabora con il Sindaco nel governo del Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.

2.             In quanto organo di governo, la Giunta condivide l'esercizio della funzione d'indirizzo e controllo politico-amministrativo compiendo i seguenti atti:

a.             piani, progetti ed altri atti generali del Comune che la Legge o lo Statuto non riservano alla competenza esclusiva degli altri Organi di governo del Comune o non costituiscono meri atti esecutivi di leggi, regolamenti od altri atti comunali;

b.             accordi di collaborazione o convenzioni per l'accesso ad attività. di terzi se non rientrano nella competenza del consiglio comunale;

c.             direttive generali d'indirizzo per l'azione amministrativa e per l'attività gestionale;

d.             denominazione strade ed edifici comunali;

e.             autorizzazione a stare in giudizio, promuovere, conciliare e transigere liti, assicurando il patrocinio legale del Comune e nominando gli arbitri per i collegi arbitrali.

3.             La Giunta, inoltre, compie tutti gli atti che la Legge attribuisce alla sua competenza esclusiva.

Articolo 36

Sindaco

1.             Il Sindaco quale organo di governo del Comune, è responsabile dell'amministrazione, sovrintende al funzionamento degli uffici e servizi e costituisce il vertice dell'Ente.

2.             Egli è titolare della rappresentanza politico-istituzionale del Comune e di quella legale nei casi in cui la medesima non sia riconducibile ad un atto che per Legge o per Statuto; è di competenza di chi esercita la funzione dirigenziale.

3.             In particolare, nell'esercizio della predetta funzione spetta al Sindaco:

a.             la rappresentanza in giudizio del Comune;

b.             la sottoscrizione delle convenzioni tra Enti locali, degli accordi di collaborazione con Enti pubblici e quelli per l'accesso ad attività di pubblica utIlità gestite da privati;

c.             le decisioni in ordine all'uso degli emblemi comunali in attività non organizzate dal Comune.

4.             Il sindaco esercita la funzione d'indirizzo e controllo politico-amministrativo oltreché nei modi previsti dalla legge, con il compimento dei seguenti atti:

a.             adozione di atti d'indirizzo interpretativi od applicativi di atti normativi rIguardanti l'attività comunale;

b.             adozione di atti d'indirizzo dell'attività gestionale volti a far modificare o estInguere attività e procedimenti amministrativi per motivi d'interesse pubblico;

c.             nomine di componenti di commissioni o di altri organismi comunali, quando la Legge o lo Statuto non attribuiscono tale competenza ad altri organi di governo comunale od ai titolari della funzione dirigenziale;

d.             incarichi ad esperti esterni necessari per la.formazione degli atti che per Legge o Statuto sono espressione delle funzioni d'indirizzo politico-amministrativo proprie degli organi di governo, salvo che la Legge non attribuisca tale competenza alla Giunta o al Consiglio;

e.             atti di avvio di attività o procedimenti amministrativi che possano impegnare l'Ente quando non sono previsti in atti fondamentali del Comune o che la Legge non attribuisce alla competenza di altri organi od ai titolari della funzione dirigenziale.

f.               la concessione del patrocinio comunale in favore di attività di terzi;

Articolo 37

Vicesindaco

1.             Le funzioni vicarie del Sindaco in sua assenza o in caso di vacanza della carica sono svolte dal Vice-sindaco nominato dal Sindaco tra gli Assessori comunali.

2.             In caso di assenza del Vice-sindaco, le funzioni vicarie del Sindaco sono svolte da un Assessore secondo l'ordine di supplenza indicato dal Sindaco nell'atto di nomina.

Articolo 38

Delega di funzioni sindacali

  1. Il Sindaco, nel rispetto dei principi fissati dalla legge, può delegare agli assessori, per limitati periodi di tempo, funzioni proprie, con attribuzione del potere di firma di atti e provvedimenti nelle materie ad essi delegate, con esclusione del potere di emanare provvedimenti contingibili ed urgenti e dei poteri relativi alle funzioni che la Legge gli attribuisce quale Ufficiale di governo.
  2. Le deleghe nonché le loro modificazioni sono fatte per iscritto e comunicate tempestivamente ai Capigruppo e al Consiglio comunale.
  3. Il Sindaco può inoltre delegare ad uno o più Consiglieri comunali, per limitati periodi di tempo, attività di studio su determinate materie e/o compiti di collaborazione relativi all'esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici.
  4. Il Sindaco informa il Consiglio dell’avvenuto conferimento delle deleghe di cui al precedente comma.
  5. I Consiglieri delegati possono, su richiesta della conferenza capigruppo, relazionare al Consiglio in merito alle problematiche affrontate nel corso dell’espletamento delle competenze loro delegate.
  6. I Consiglieri delegati non fanno parte della Giunta Comunale e non partecipano alle riunioni della stessa.
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