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Avviso variazione PEC
L'indirizzo di PEC del Comune di Cassano Magnago è il seguente:

protocollo.comune.cassanomagnago@pec.regione.lombardia.it

Tale indirizzo è abilitato esclusivamente alla ricezione della posta elettronica certificata (PEC)
 

TITOLO III

ISTITUTI DELLA PARTECIPAZIONE

Articolo 13

Partecipazione

1.             Il comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini, singoli e associati, e delle organizzazioni del terzo settore, all'attività dell'ente attraverso libere forme di vita sociale, al fine di assicurarne il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza.

Articolo 14

Articolazione delle forme di partecipazione

1.             Il comune individua i modi di consultazione attraverso i seguenti istituti:

a.             commissioni di partecipazione;

b.             commissioni di gestione;

c.             libere forme associative;

d.             istanze, petizioni e proposte;

e.             referendum.

2.             I relativi regolamenti ne stabiliscono la composizione, il funzionamento e le modalità di consultazione e le forme di pubblicità.

Articolo 15

Libere forme associative

1.             Il comune valorizza le libere forme associative riconoscendone il significato di aggregazione e di proposta dei cittadini.

2.             La valorizzazione delle libere forme associative può avvenire mediante l'attribuzione dei vantaggi economici di qualunque genere finalizzati, concessione in uso di locali o terreni di proprietà del comune mediante convenzioni, finalizzate a favorire lo sviluppo socio-economico, politico e culturale della comunità.

3.             Il comune può avvalersi della collaborazione delle libere associazioni presenti e operanti sul territorio per coordinare e finalizzare iniziative sociali e culturali e del volontariato.

4.             L'Amministrazione comunale istituisce un registro delle associazioni presenti ed operanti nel territorio con l'indicazione delle specifiche attività.

5.             Le libere associazioni, che intendono fruire del sostegno del Comune, debbono farne richiesta, allegando ad essa l'atto costitutivo e lo statuto previsti dagli articoli 14 e 16 del codice civile.

6.             Le suddette richieste sono inoltrate in conformità ai criteri e alle modalità previste dall’apposito Regolamento comunale.

7.             Il Comune, per la gestione di servizi sociali svolti senza scopo di lucro, può avvalersi con apposita convenzione di associazioni aventi statutariamente fini analoghi o concorrenti con quelli istituzionali del Comune, anche se non operanti esclusivamente nel territorio comunale.

Articolo 16

Consultazione della popolazione

1.             Su ogni questione di rilevante interesse per la popolazione, l'Amministrazione comunale, secondo la disciplina del Regolamento di partecipazione, può consultare la popolazione mediante assemblee pubbliche, o ricorre a referendum.

2.             L'organo istituzionale comunale competente, deve dar conto dell'esito della consultazione nell'assumere l'atto riguardante la questione per la quale è stata consultata la popolazione.

3.             Il risultato del referendum, vincola la decisione da assumere sulla questione oggetto della consultazione.

4.             Il comune consulta le associazioni e i cittadini tramite pubblica assemblea almeno sui seguenti argomenti: bilanci preventivi, redazione di piani regolatori, varianti generali, insediamenti che potrebbero comportare rischi per l’ambiente e la salute.

Articolo 17

Commissioni di partecipazione

1.             Le commissioni di partecipazione  svolgono funzioni di proposta e di consulenza agli organi istituzionali del Comune e sono composte da rappresentanti di enti, categorie professionali o delle libere forme associative presenti nel territorio, da rappresentanti dei gruppi consiliari.

2.             Il regolamento di partecipazione disciplina il numero, la composizione e le modalità di funzionamento delle commissioni di partecipazione .

Articolo 18

Commissioni di gestione

1.             Il comune prevede per la gestione di servizi comunali commissioni di gestione secondo le norme del regolamento che ne definisce le funzioni, gli organi rappresentativi ed i mezzi.

Articolo 19

Conferenza delle formazioni sociali

1.             Prima di deliberare l'assunzione di un nuovo servizio alla persona, efficacemente già svolto per la popolazione di Cassano Magnago da libere forme associative o da enti privi di fine di lucro, il Sindaco convoca una conferenza dei rappresentanti dei gestori ed utenti del servizio, dei gruppi consiliari e delle formazioni sociali presenti nel territorio.

2.             La conferenza valuta l'utilità sociale e l'efficacia del servizio svolto e vaglia altre eventuali forme di collaborazione alternative all'assunzione dello stesso servizio da parte del Comune.

3.             L'atto di assunzione del servizio in difformità delle valutazioni e proposte espresse dalla conferenza, deve dar conto dei particolari motivi di efficacia ed efficienza che hanno indotto l'Amministrazione ad adottare tale atto.

Articolo 20

Istanze, petizioni e proposte

1.             I residenti nel comune possono rivolgere istanze, petizioni e proposte agli organi  istituzionali comunali per quanto riguarda le materie di loro competenza nonché proporre di adottare provvedimenti, di modificare o revocare propri specifici provvedimenti relativi a problemi di interesse collettivo comunale.

2.             Il sindaco provvede a far iscrivere le petizioni e le proposte, entro trenta giorni dal ricevimento al protocollo comunale, all'ordine del giorno dei competenti organi collegiali.

3.             Entro lo stesso termine verrà data risposta alle istanze, nonché alle petizioni o proposte rivolte al sindaco

4.             Le istanze possono essere sottoscritte da uno o più residenti nel Comune; le petizioni sono sottoscritte da non meno di cento residenti che hanno compiuto il sedicesimo anno d'età; le proposte sono sottoscritte da non meno di cento elettori iscritti nelle liste elettorali del comune.

5.             Agli effetti del quarto comma, si intende:

a.             per istanza, la domanda con cui i residenti, singoli o associati, chiedono, relativamente a determinate questioni, informazioni e ragguagli circa gli intendimenti e l'attività degli organi competenti;

b.             per petizione, l'iniziativa attraverso la quale un gruppo di residenti rappresenta agli organi elettivi comunali una o più esigenze di interesse generale esistenti in seno alla comunità locale e ne chiede contestualmente il soddisfacimento;

c.             per proposta, l'iniziativa attraverso la quale un gruppo di cittadini elettori chiede al competente organo elettivo comunale di adottare specifici atti, ovvero di modificare o revocare propri determinati provvedimenti.

6.             L'autenticazione delle firme, prevista per le petizioni e le proposte, avviene a norma del regolamento sul referendum di cui all'articolo 21.

7.             Le istanze, le petizioni e le proposte devono essere sempre motivate.

Articolo 21

Referendum

1.             Il Referendum è indetto dal Sindaco su iniziativa del Consiglio comunale e dietro proposta di almeno un quinto dei consiglieri assegnati, con deliberazione approvata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune, oppure quando lo richiedano mille iscritti alle liste elettorali.

2.             Hanno diritto di partecipare al Referendum tutti gli iscritti alle liste elettorali del comune residenti nel comune.

3.             Sull'ammissibilità del Referendum, quando la richiesta provenga dai residenti, decide a maggioranza assoluta dei componenti una commissione tecnica composta dal segretario generale, dal difensore civico e da un esperto in materie giuridiche. La commissione dovrà pronunciarsi prima della raccolta delle firme sull'ammissibilità del quesito referendario.

4.             Qualora fosse vacante la figura del difensore civico, questi è sostituito da un avvocato nominato dal Presidente del Consiglio comunale

5.             Il Referendum può essere chiesto su materie di competenza comunale, esclusi i seguenti argomenti:

a.             revisione dello statuto;

b.             provvedimenti resi obbligatori da norme di rango superiore al presente statuto;

c.             provvedimenti concernenti elezioni, nomine, designazioni e relative revoche e decadenze;

d.             provvedimenti concernenti il personale comunale;

e.             provvedimenti interni per il funzionamento del Consiglio comunale;

f.               provvedimenti concernenti l'applicazione dei tributi locali e di tariffe, nonché il complesso delle deliberazioni di bilancio;

g.             quesiti che investono i diritti delle minoranze ovvero atti e provvedimenti inerenti la tutela delle minoranze etniche e religiose.

6.             L'indizione di un Referendum sospende le decisioni sulle proposte oggetto del Referendum stesso.

7.             Il Referendum non può avere luogo in coincidenza con altre operazioni di voto. Esso è revocato con deliberazione approvata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune in caso di promulgazione di legge che disciplini ex novo la materia, di accoglimento della proposta referendaria e di sopraggiunto motivo di incompatibilità con tale proposta. Inoltre il Referendum è sospeso in caso di scioglimento del Consiglio comunale.

8.             Le norme per l'attuazione del Referendum sono stabilite nel Regolamento, che potrà prevedere anche il potere di iniziativa del Comune per l'indizione, d'intesa con gli altri comuni interessati, di referendum consultivi su base sovracomunale su materie di esclusiva competenza locale.

Articolo 22

Effetti del Referendum

1.             Il Referendum è valido quando partecipa ad esso almeno il quaranta per cento degli aventi diritto al voto.

2.             L'esito del referendum è positivo quando la risposta affermativa ha conseguito la maggioranza dei voti validi.

3.             Il Presidente del consiglio è tenuto, entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato, ad informarne il Consiglio comunale che ne farà oggetto di apposita deliberazione.

4.             Il Referendum non può essere ripetuto, sul medesimo argomento, nel corso dello stesso mandato amministrativo.

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