Asilo Infantile S. Maria del Cerro

L’Asilo S.Maria del Cerro: una realtà storica di Cassano Magnago

L’Asilo Infantile S. Maria del Cerro è una delle opere più antiche e benemerite della città di Cassano magnano. Le sue origini infatti risalgono al 1861, quando l’allora parroco don Pietro Galimberti, con mezzi propri, qualche elargizione ed il suo intuito di pastore, avvertì l’esigenza di dare ai più piccoli “un’adeguata assistenza ed impartire loro quella educazione religiosa, intellettuale e fisica conveniente alla loro età” (dall’art. 2 dello Statuto del 23 settembre 1883).

Nel novembre del 1881 accoglieva già più di 200 bambini. Il 13 gennaio 1884, con Regio Decreto, l’Asilo fu costituito in Corpo Morale ed ha continuato fino ad oggi ad essere retto da un Consiglio di Amministrazione coadiuvato da soci benefattori e dalla buona volontà di tante persone.

Non esistono notizie certe sulla costruzione del fabbricato ove ha sede l’Asilo, ma con ogni probabilità venne eretto nella seconda metà del 1800 in funzione della sua destinazione ad asilo e nel 1881 era sicuramente già edificato nelle attuali forma.

L’edificio è articolato in un unico corpo di fabbrica a pianta rettangolare su tre piani. Particolarmente pregevole è la facciata sud, sul cortile interno, caratterizzata da un inusuale porticato a tre ordini sovrapposti di archi; tutta questa facciata si presenta con una lavorazione superficiale in mattoni a vista, che interessa anche i parapetti delle aperture ai piani alti. Meno degno di nota è la facciata sulla via L. da Vinci, finita ad intonaco civile con aperture disposte secondo un rigoroso ordine geometrico.

Le modifiche apportate nel corso degli anni non hanno alterato la consistenza né la distribuzione dell’involucro edilizio e si sono limitate a interventi di manutenzione o di adeguamento alle norme vigenti, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi interni e gli impianti.

 Progetto educativo della scuola e la sua traduzione nel P.O.F.

 DAL PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA

 La Scuola dell’Infanzia S. Maria del Cerro è ”… un luogo di formazione integrale, cristiana e perciò umana, al servizio della famiglia … a cui risponde con atteggiamento di disponibilità e aiuto personalizzato, esprimendo la propria originale e qualificata proposta educativa. L’unità riconosciuta e vissuta nel rapporto tra gli adulti (genitori ed educatori) e la conseguente condivisione dell’azione educativa, è la prima condizione per garantire la crescita dei bambini. …

 COME SI TRADUCE NEL POF:

livello organizzativo:

  • 6 Sezioni omogenee per età (con la possibilità di inserimento di bambini anticipatari, nati cioè entro il 28 /02)

  •  Organico funzionale e presenza di tre insegnanti su due sezioni parallele

  •  Cura e adeguamento degli ambienti alle norme di sicurezza

  •  Cucina interna con menù bilanciato approvato dall’ASL

  • Presenza durante tutto l’orario di apertura del personale ausiliario

  • Convenzioni specifiche (es. con “La Nostra Famiglia” per screening logopedico)

  • Collaborazione con Enti esterni (Parrocchia e oratorio, Amministrazione Comunale, Piscina comunale, ASL, Scuole dell’Infanzia e Primarie presenti sul territorio, Associazioni di volontariato e culturali...

attenzione alle famiglie

  • Partecipazione attraverso periodo di inserimento,Assemblea Generale, Assemblea di Sezione, Colloqui e feste

  • Possibilità di scegliere l’orario secondo le proprie esigenze:

Ordinario 9.00-15.30

Servizio di pre-post-scuola (7.30/9.00 e 15.30/18.00)

Orario ridotto (uscita ore 12.50)

  • Calendario funzionale (settembre-luglio)

  • Progetti di formazione e sostegno alla genitorialità

  • Collaborazione con Associazione “Famiglie in Giostra”

  • Continuità orizzontale e verticale (colloqui e raccordo Nido-Primaria)

 DAL PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA

Nella nostra scuola dell’Infanzia “… di ispirazione cristiana, si educa ogni bambino introducendolo alla realtà totale ed al suo significato attraverso l’esperienza di un rapporto affettivo e personale con l’adulto. La proposta educativa valorizza tutte le dimensioni della persona, accogliendo le diversità come ricchezza, per promuovere l’identità personale e culturale di ciascuno attraverso la personalizzazione del percorso educativo e con una precisa implicazione religiosa.

COME SI TRADUCE NEL POF

LIVELLO EDUCATIVO

  • Modalità di inserimento graduale con formazione delle sezioni a fine settembre

  • Progetto annuale generale che fa da sfondo alla progettazione didattica per Unità di apprendimento e approfondisce ogni anno uno dei seguenti obiettivi formativi:

    • Presa di coscienza di sé e della propria identità

    • Sviluppo delle autonomie, attraverso la presa di coscienza della realtà circostante

    • Acquisire gli strumenti culturali per proporsi e progettare

  • Progetto religione (inteso come educazione religiosa, momenti celebrativi nei tempi forti e Insegnamento della religione cattolica)

  • Progetto biennale di multicultura (viaggio alla scoperta del mondo) e convivenza civile (scoperta della città e delle tradizioni legate al nostro territorio)

 DAL PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA

“… La proposta educativa si sviluppa attraverso alcune forme culturali tipiche dei bambini dai 3 ai 6 anni:

  • gioco

  • corporeità - sensorialità

  • trasformazione della realtà

  • comunicazione – narrazione

  • creatività

 COME SI TRADUCE NEL POF

LIVELLO DIDATTICO

  • Condizioni e “sacralità” del gioco libero

  • Laboratori (psicomotorio, pittorico -manipolativo; narrativo – espressivo, scientifico –matematico)

  • Uscite didattiche e visite di istruzione (Arteatro, Museo della Scienza e della Tecnica, Museo di Storia Naturale, Galleria Civica…)

  • Approcci specifici trasversali a servizio della progettazione e delle attività di routine:

  1. Lingua straniera (inglese)

  2. Approccio tecnologico-multimediale

  3. Educazione musicale

  4. Educazione stradale

  5. Educazione alla salute

  6. Educazione ambientale

 DAL PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA

Il metodo passa attraverso:

  • Una valorizzazione degli eventi

  • Uno stile educativo fondato sulla centralità e sulla qualità della relazione educativa.

COME SI TRADUCE NEL POF

LIVELLO METODOLOGICO:

  • Osservazione dei bambini documentata e corredata da elaborati

  • Programmazione collegiale

  • Riflessione sulla professionalità dell’insegnante nei collegi docenti e nella supervisione con lo psicologo

  • Aggiornamento ed auto aggiornamento

  • Lavoro di rete con altre scuole per confronto

  • Verifiche periodiche per l’auto valutazione personale e collegiale